mercoledì 28 gennaio 2009

Nikko

Nikko, piccola ma celebre cittadina di montagna, ospita il mausoleo dello shogun Tokugawa Ieyasu (il santuario Tosho-gu, famoso anche per le "tre scimmiette") e diversi templi buddhisti. Siamo anche stati nel vicino parco nazionale, in particolare al lago Chuzenji e a vedere le cascate Kegon.

venerdì 9 gennaio 2009

mercoledì 7 gennaio 2009

Osaka

Continuo a postare alcune foto del viaggio dell'estate scorsa in Giappone. Ecco delle immagini di Osaka, dove abita Hiromi, città di castelli antichi e moderni. Curiosamente è gemellata con Milano. È anche celebre per la cucina (ma al cibo del Giappone dedicherò un post a parte).

giovedì 1 gennaio 2009

Il 2008 al cinema

Quello appena trascorso è probabilmente l'anno cinematografico peggiore che io ricordi. Questione di film, ma anche di distribuzione: nelle sale sembra ormai esserci posto solo per pellicole italiane e americane, la produzione del resto del mondo (Asia in primis) è quasi sparita e il cinema cosiddetto d'autore ci mette del suo sfornando lungometraggi noiosi o inguardabili (la rassegna di Cannes è stata una sofferenza continua, a quella di Venezia ci ho persino rinunciato dopo aver letto il programma). Non a caso ai festival vanno per la maggiore soprattutto retrospettive e recuperi dal passato. Meno male che proprio il cinema italiano ha dato segni di vitalità con alcune pellicole buone ("Il divo", "Pranzo di ferragosto") e una davvero ottima ("Gomorra", che non mi sorprenderei veder vincere, tra qualche mese, l'Oscar come miglior film straniero). Per il resto, se il cinema d'autore sembra essere in crisi di idee e di ispirazione (anche per colpa del ricambio generazionale: i giovani registi non sembrano all'altezza dei loro predecessori), quello mainstream riesce ancora a sparare delle buone cartucce. Per questo motivo, fra i migliori film che ho visto al cinema nel corso degli ultimi dodici mesi, figurano quasi soltanto pellicole di puro intrattenimento: su tutti i cartoon "Wall-e" della Pixar e "Kung Fu Panda" della DreamWorks e i supereroi "Iron Man" di Jon Favreau e "Il cavaliere oscuro" di Christopher Nolan. Oltre ai succitati italiani, vanno poi ricordati "La classe" di Laurent Cantet, "Nessuna verità" di Ridley Scott, "L'ultima missione" di Olivier Marchal, "The millionaire" di Danny Boyle e "Gake no ue no Ponyo" di Hayao Miyazaki (che sono dovuto andare a vedermi in Giappone: da noi uscirà, forse, solo nel 2009). Il resto è quasi tutto da dimenticare. In particolare ho detestato due film che invece hanno avuto un buon riscontro di critica, "Non è un paese per vecchi" dei fratelli Coen e "Racconto di Natale" di Arnaud Desplechin. Delusione preventivata per "Sweeney Todd" di Tim Burton, tutto sommato limitata per "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo" di Spielberg, e invece inattesa per "Un bacio romantico" di Wong Kar-Wai. Il vincitore del mio Oscar personale del 2008? Per ora sono indeciso fra "Gomorra" e "Wall-e": una seconda visione di entrambi, in DVD, mi chiarirà i dubbi.

martedì 23 dicembre 2008

Fennec

Lewis Trondheim sembra davvero un pozzo senza fondo, capace di sfornare fumetti e sceneggiature con estrema facilità e senza sosta (alcuni suoi lavori, come l'esilarante "Mister O", sembrano schizzi realizzati mentre parla al telefono o pensa ad altro!). Peccato che in Italia non riesca a riscuotere lo stesso successo che ha in Francia: le edizioni nostrane delle sue serie principali, la bellissima "Lapinot" e la stratificata "La fortezza", sono state interrotte a più riprese e l'unico modo per seguirle è quello di imparare la lingua d'oltralpe. Ogni tanto, però, qualche editore prova a pubblicare qualcosa della sua sterminata produzione. All'ultima fiera di Lucca mia sorella ha acquistato questo libricino da lui incentrato sulle avventure comiche e avventurose di una "volpe del deserto" che si dipanano, fra animali parlanti e cattiverie assortite, in una serie di tavole (anzi, di mezze tavole: che l'opera originale fosse destinata a un volume cartonato alla francese?) ricche di gag e di idee. La lettura è breve, e il prezzo è forse un po' altino, ma il fascino fiabesco della vicenda, l'umorismo cinico di Lewis e i bei disegni ad acquarello di Yoann (che già aveva collaborato con Trondheim su un volume di "Donjon Monsters") valgono sicuramente la pena.

domenica 21 dicembre 2008

Lilith 1

Il primo numero della nuova serie bonelliana di Luca Enoch (semestrale, come la precedente "Gea", e interamente realizzata – testi e disegni – dall'autore milanese) non convince pienamente. Non tanto per la storia in sé (che vede l'eroina protagonista, proveniente dal futuro, tornare ai tempi della guerra di Troia), quanto per la struttura "a tema" che lascia prevedere una serie di albi sempre uguali, in cui cambierà di volta in volta soltanto l'ambientazione (la copertina del numero due preannuncia già una vicenda ambientata fra i pirati dei Caraibi) ma non la sostanza (l'eroina dovrà dare la caccia a un parassita alieno che si annida nel corpo di un personaggio storico: solo quando li avrà sterminati tutti, l'umanità del futuro sarà salva). "Gea", almeno inizialmente, lasciava aperte molte più prospettive e risultava sicuramente più intrigante. Restano i bei disegni e l'impostazione personale della narrazione: in fondo due numeri all'anno sono pochi e forse varrà la pena continuare a seguire la serie, sperando magari in qualche sorpresa a livello, se non di soggetto, almeno di sceneggiatura.

mercoledì 19 novembre 2008

Yakushima

La seconda tappa del nostro viaggio in Giappone, l'isola di Yakushima, è stata una vera sorpresa: mare, spiagge, montagne, boschi, fiumi, cascate, animali e soprattutto alberi giganteschi e antichissimi: una vera meraviglia! Le foreste che ricoprono l'isola hanno ispirato Hayao Miyazaki nella creazione del magico mondo del suo film "Princess Mononoke".