Due modi di presentare la stessa notizia, su due quotidiani online: uno serio (da notare le parole "bizzarra", "presunti", "pseudoscientifiche", "dubbi", "critiche") e uno spazzatura/acchiappaclick (che non suggerisce il minimo dubbio sulla notizia, con quel "L'esperto" come ciliegina sulla torta: sarà un esperto di alieni?).
giovedì 14 settembre 2023
Stessa notizia, due modi di presentarla
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Christian
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mercoledì 28 giugno 2017
La deriva del giornalismo italiano (scientifico e non)
Quando nei giorni scorsi ho letto su diversi siti di quotidiani italiani la notizia che, secondo Anonymous, la NASA stava per annunciare l'esistenza degli extraterrestri, subito la cosa mi è sembrata alquanto improbabile. E infatti, è già arrivata l'ovvia smentita. Praticamente un tizio qualsiasi, dichiarando di appartenere ad Anonymous (non sarebbe neanche vero), ha pubblicato un video su Youtube in cui afferma che dietro alcune dichiarazioni di un rappresentante della NASA risalenti a oltre un anno fa (!) si nasconderebbe la prova che era imminente un annuncio in tal senso. Come ricostruisce l'ottimo Paolo Attivissimo sul suo blog, la fake news era talmente evidente, e facilmente verificabile con un minimo di indagine giornalistica, che stupisce il fatto che tutte le maggiori testate italiane (parliamo de "La Repubblica" e del "Corriere della Sera", fra gli altri) l'abbiano ripresa senza alcun controllo e dandole risalto come se fosse vera. Con un simile livello qualitativo, c'è da stupirsi se il giornalismo e l'editoria tradizionale sono in crisi? E se, purtroppo, i paladini dell'antiscienza (quei criminali degli antivaccinisti in primis) hanno sempre più vita facile a diffondere le loro baggianate?
La Repubblica | Il Messaggero |
Corriere della Sera | Huffingston Post |
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Christian
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domenica 14 dicembre 2014
sabato 24 settembre 2011
Usciamo dal tunnel
L'annuncio, da parte dei ricercatori del CERN (l'organizzazione europea per la ricerca nucleare), che alcuni neutrini "sparati" dal Super Proton Synchtroton svizzero verso il laboratorio del Gran Sasso nell'ambito dell'esperimento OPERA avrebbero coperto la distanza di 730 chilometri viaggiando a una velocità superiore a quella della luce (per la precisione con un anticipo di 60 nanosecondi – cioè miliardesimi di secondo – rispetto ai 2,4 millisecondi previsti, ovvero con una velocità superiore dello 0,002% a quella della luce; l'incertezza sulla misura sarebbe invece intorno ai 15 nanosecondi) ha scatenato da un lato l'entusiasmo dei titolisti dei quotidiani (che si sono accaniti in particolare sul povero Einstein) e dall'altro la cautela degli stessi scienziati, che dopo aver verificato più volte i risultati e apparentemente escluso errori di misura, hanno invitato i colleghi di tutto il mondo a ripetere l'esperimento per confermare la stupefacente scoperta, che in effetti – se fosse vera – è destinata a rivoluzionare gran parte della fisica moderna. Personalmente, come gli scienziati (alcuni dei ricercatori del CERN hanno addirittura rifiutato di firmare l'annuncio dei risultati perché li ritengono ancora preliminari) e a differenza dei giornalisti, sono un po' scettico e aspetterei conferme indipendenti prima di buttare a mare la teoria della relatività, ma il bello della scienza è che è sempre in grado di migliorarsi e di smentire sé stessa, cosa che non sembrano capaci di fare né il giornalismo né soprattutto la politica.
Il ministro italiano dell'istruzione e della ricerca, Mariastella Gelmini, si è infatti affrettata a diramare un comunicato nel quale, oltre naturalmente a non mancare di prendersi parte del merito della scoperta e a metterla subito sul piano economico, dimostra di non aver capito bene di cosa si sta parlando, visto che contiene una perla destinata a rimanere negli annali della comunicazione scientifica:
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Ufficio StampaRoma, 23 settembre 2011Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
"La scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza."Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.
Inoltre, oggi l'Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l'anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante.
Il celebre tunnel fra il CERN e il Gran Sasso.
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venerdì 15 ottobre 2010
Hard disck?
Dal sito del Corriere della Sera:
"Blue-ray"?
"Hard disck"?
Ma soprattutto: l'alta definizione, questa sconosciuta...
(L'articolo era qui. Ora hanno corretto.)
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sabato 29 agosto 2009
Una materia oscura
L'aveva segnalata anche Paolo Attivissimo, ma una simile concentrazione di cazzate, per di più in un tg nazionale, merita di essere esposta al pubblico ludibrio il più possibile.
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Christian
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sabato 25 aprile 2009
Bernoulli in Formula Uno
La Toro Rosso, scuderia che partecipa al campionato di Formula Uno, ha emesso un curioso comunicato stampa, che è stato pubblicato pari pari da moltissimi siti giornalistici (?) sportivi. Ecco come appare sui siti di Eurosport (in italiano) e Motorsport (in inglese):
La Scuderia Toro Rosso è lieta di annunciare che Daniel Bernoulli si è unito alla squadra per la direzione del gruppo di lavoro dedicato al nuovo diffusore. Lo specialista svizzero in dinamica dei fluidi fu il primo a formulare il principio del flusso sotto-vettura, conosciuto universalmente quale “il Principio di Bernoulli”. “Sono onorato di poter lavorare con lui” ha commentato il Direttore Tecnico, Giorgio Ascanelli.
Che dire? Per uno che ha più di trecento anni, è una bella svolta.
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giovedì 11 settembre 2008
La scienza in Italia nel 2008
Alcuni commenti sentiti ieri sera a proposito della messa in funzione del LHC:
“Per fortuna non è successo niente.”
(vari commentatori televisivi)
“Tutto è andato come previsto, almeno così affermano gli scienziati...”.
(vari giornalisti televisivi)
“Altri hanno manifestato il timore che si possa invece generare anti-materia – i cosiddetti buchi neri – ...”
(agenzia Reuters)
“Dio non lo si può trovare per esperimento: salvo che non si tratti di forzature giornalistiche, parlare di ricerca della particella di Dio mi sembra senza dubbio improprio. (...) Non comprendo che cosa cerchino e tanto entusiasmo.”
(mons. Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia della Vita)
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09:23
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venerdì 4 aprile 2008
Napoleone a Waterloo
Ecco un esempio della cultura di chi dirige le grandi aziende italiane, nonché della pochezza di un certo stile di "motivatori" aziendali. Si tratta di un top manager di Telecom Italia che arringa i propri dipendenti. Oltre all'impagabile gaffe su Napoleone, vi faccio notare la retorica, il lessico, la grammatica, le volgarità e naturalmente le numerose metafore calcistiche disseminate in meno di due minuti.
Questo è il messaggio a cui tengo molto.
Perché ho la faccia incazzata?
Ho la faccia incazzata perché... respiro sfiducia...
respiro aria di aspettativa...
respiro quelle facce da senso critico1
come quando uno vede una partita di pallone,
non ce la fa, tutti sono professori.
Perché?
Perché la gente legge i giornali, vede il titolo, si rimbalza,
si crea dei grandi film che sono tutte cazzate.
Oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone.
Napoleone a Waterloo, una pianura, in Belgio,
fece il suo capolavoro.
Tutti lo davano per... fatto, per cotto.
Per la supremazia degli avversari, ci aveva cinque grandissime nazioni contro,
delle forze in campo.
Però strategia, chiarezza delle idee, determinazione, forza,
Napoleone fece il suo capolavoro a Waterloo.
Allora, le facce scettiche... le facce di... non servono a un cazzo.
Questa è una delle aziende più belle che esiste al mondo.
E allora, forte di questa convinzione,
noi dobbiamo dimostrare che questo è un fatto.
Piangersi addosso non serve assolutamente a gnente.
E come nel momento duro2
dagli spalti la gente ti dice
"Ehh, la squadra non gira, non corrono..."
Bene, correte di più,
stringete i denti,
prova di carattere.
E allora dagli spalti vi applaudiranno,
perché voi andrete e segnerete,
come fece Napoletone3 a Waterloo...
1 E che c'è di male nell'avere senso critico?
2 Quando il gioco si fa duro (cit. Blutarsky)
3 sic!
Aggiornamento: Segnalo un interessante post di commento alla vicenda:
Può insegnare qualcosa il caso Luciani?
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Christian
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Etichette: Ignoranza
venerdì 29 febbraio 2008
Ma non ha vinto il Nobel
Secondo l'onorevole Gabriella Carlucci di Forza Italia, un fisico o in generale uno scienziato non può essere considerato di valore se non ha vinto almeno il Nobel. Come dire che un calciatore non vale niente se non ha vinto il Pallone d'Oro, un regista è un incapace se non ha vinto l'Oscar, o una soubrette non può far politica se non ha vinto un Telegatto. La discutibile affermazione (che fa capire anche molte cose sullo stato della ricerca scientifica in questo paese) è stata espressa nel tentativo di screditare Luciano Maiani, candidato alla riconferma della presidenza del CNR e reo di essere uno dei firmatari del documento che chiedeva al rettore dell'università La Sapienza di riconsiderare la decisione di invitare il papa a parlare all'inaugurazione dell'anno accademico.
Dopo aver scritto una lettera a Prodi in cui diceva peste e corna del lavoro di Maiani, citando come fonte un illustre fisico con cui lo scienziato italiano (anzi, sammarinese) ha collaborato, Sheldon Lee Glashow, la Carlucci ha ricevuto la piccata replica di quest'ultimo che smentiva completamente le dichiarazioni dell'onorevole e ribadiva invece la propria stima nei confronti di Maiani. Al che Gabriella ha replicato in maniera puerile con la frase in oggetto, che cito testualmente: "Se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perché non hanno mai vinto il premio Nobel?". Tutto il surreale carteggio si può leggere in rete, anche sul blog della Carlucci (che naturalmente viene massacrata nei commenti dai suoi stessi lettori): io linko questo blog perché riassume bene la situazione e cita tutte le fonti originali.
P.S. Maiani è poi stato riconfermato presidente del CNR. Glashow è celebre i suoi contributi all'unificazione delle forze elettromagnetiche e deboli insieme ai colleghi Salam e Weinberg, primo passo verso la grande unificazione (il lavoro gli valse il premio Nobel nel 1979, quindi lui è sicuramente uno scienziato di valore!).
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Christian
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mercoledì 31 ottobre 2007
Tolomeo al "Milionario"
Si parla spesso della diffusa ignoranza in campo scientifico negli Stati Uniti, ma anche in Europa non si scherza. Guardate cosa è accaduto durante l'edizione francese del noto quiz televisivo "Chi vuol essere milionario":
La cosa più divertente (o deprimente) non è soltanto l'ignoranza del concorrente, ma il fatto che oltre la metà del pubblico lo ha "aiutato" dando la risposta sbagliata! Per tacere, poi, di quel 2% di buontemponi che ha detto che Marte gravita intorno alla Terra...
Su YouTube si trovano altre divertenti gaffe di concorrenti di questo quiz: questo e questo sono esempi di eliminazioni alla prima o alla seconda domanda (quelle, in teoria, più facili). Qui c'è un concorrente che ha usato tutti e tre gli aiuti per una sola domanda, riuscendo poi a sbagliarla lo stesso! E non mancano casi italiani (vedi questo, questo oppure questo).
In compenso, c'è anche chi sa vincere con classe.
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Christian
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21:23
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