domenica 28 febbraio 2010

Le mie attrici preferite

Senza un vero motivo, se non perché mi va di farlo, pubblico qui una classifica delle mie attrici preferite (preferite, si intende, in questo momento: magari fra qualche anno la rivoluzionerò completamente). Per capirci meglio, si tratta di quelle la cui sola presenza può essere sufficiente per spingermi a guardare un film (o addirittura, in certi casi, ad acquistarne il DVD a scatola chiusa!).

Si tratta di una classifica gettata giù d'istinto e che prende in considerazione bellezza, fascino, carisma, bravura e simpatia, naturalmente con "pesi" diversi a seconda dei casi. Diciamo che ho scelto tutte attrici che mi farebbe piacere conoscere personalmente... anche se purtroppo alcune di loro ci hanno ormai lasciato: ma il bello del cinema è che può donare l'immortalità, cristallizzando intere esistenze nei fotogrammi di una pellicola.

L'elenco è assolutamente soggettivo, ça va sans dire, e dunque immune a ogni tipo di critica. Oltre a piacermi, l'unico criterio per entrare in lista è quello di essere apparse in un discreto numero di film da me visti. Dunque, pollice verso a tante brave o belle figliole che magari ho ammirato in una singola pellicola per poi non rincontrare più su celluloide. Per ciascuna delle seguenti, invece, ho voluto indicare non solo i lungometraggi più famosi in cui è apparsa (e quello che io ritengo il migliore o il più rappresentativo della sua filmografia) ma anche l'occasione in cui me ne sono innamorato per la prima volta.


1. Milla Jovovich
Film più famosi: Il quinto elemento, Resident evil, The million dollar hotel
Il mio preferito: Giovanna d'Arco
Il colpo di fulmine: Il quinto elemento

2. Maggie Cheung
Film più famosi: In the mood for love, Hero, Irma Vep
Il mio preferito: In the mood for love
Il colpo di fulmine: Police story

3. Marilyn Monroe
Film più famosi: A qualcuno piace caldo, Quando la moglie è in vacanza, Gli uomini preferiscono le bionde
Il mio preferito: A qualcuno piace caldo
Il colpo di fulmine: A qualcuno piace caldo

4. Katharine Hepburn
Film più famosi: Scandalo a Filadelfia, La regina d'Africa, Susanna
Il mio preferito: Improvvisamente l'estate scorsa
Il colpo di fulmine: Il diavolo è femmina

5. Gene Tierney
Film più famosi: Vertigine, Il fantasma e la signora Muir, Femmina folle
Il mio preferito: Il fantasma e la signora Muir
Il colpo di fulmine: I misteri di Shanghai

6. Uma Thurman
Film più famosi: Pulp fiction, Kill Bill, Gattaca
Il mio preferito: Pulp fiction
Il colpo di fulmine: Pulp fiction

7. Shu Qi
Film più famosi: The transporter, So close, Millennium mambo
Il mio preferito: Millennium mambo
Il colpo di fulmine: In fuga per Hong Kong

8. Sigourney Weaver
Film più famosi: Alien, Ghostbusters, Avatar
Il mio preferito: Alien
Il colpo di fulmine: Alien

9. Louise Brooks
Film più famosi: Lulu (Il vaso di Pandora), Diario di una donna perduta, Miss Europa
Il mio preferito: Diario di una donna perduta
Il colpo di fulmine: Lulu (Il vaso di Pandora)

10. Catherine Deneuve
Film più famosi: Bella di giorno, Repulsion, Le parapluies de Cherbourg
Il mio preferito: 8 donne e un mistero
Il colpo di fulmine: Bella di giorno

11. Claudia Cardinale
Film più famosi: C'era una volta il west, 8 e 1/2, Fitzcarraldo
Il mio preferito: C'era una volta il west
Il colpo di fulmine: C'era una volta il west

12. Gong Li
Film più famosi: Lanterne rosse, Addio mia concubina, Memorie di una geisha
Il mio preferito: La storia di Qiu Ju
Il colpo di fulmine: Lanterne rosse

13. Julianne Moore
Film più famosi: Magnolia, Lontano dal paradiso, Il grande Lebowski
Il mio preferito: La fortuna di Cookie
Il colpo di fulmine: Un marito ideale

14. Monica Vitti
Film più famosi: L'avventura, L'eclisse, Deserto rosso
Il mio preferito: La notte
Il colpo di fulmine: L'avventura

15. Emanuelle Béart
Film più famosi: Un cuore in inverno, La bella scontrosa, Mission: Impossible
Il mio preferito: 8 donne e un mistero
Il colpo di fulmine: 8 donne e un mistero

16. Bae Du-na
Film più famosi: The host, Mr. Vendetta, Cloud Atlas
Il mio preferito: Linda Linda Linda
Il colpo di fulmine: Saving my hubby

17. Setsuko Hara
Film più famosi: Viaggio a Tokyo, Tarda primavera, L'idiota
Il mio preferito: Tarda primavera
Il colpo di fulmine: Tarda primavera

18. Isabelle Huppert
Film più famosi: La pianista, Madame Bovary, Il buio nella mente
Il mio preferito: 8 donne e un mistero
Il colpo di fulmine: Grazie per la cioccolata

19. Nicole Kidman
Film più famosi: Moulin rouge, Eyes wide shut, The others
Il mio preferito: Dogville
Il colpo di fulmine: Eyes wide shut

20. Brigitte Lin
Film più famosi: Hong Kong Express, Bride with white hair, Ashes of time
Il mio preferito: Hong Kong Express
Il colpo di fulmine: Peking opera blues

21. Marlene Dietrich
Film più famosi: L'angelo azzurro, L'imperatrice Caterina, L'infernale Quinlan
Il mio preferito: Testimone d'accusa
Il colpo di fulmine: Marocco

22. Michelle Yeoh
Film più famosi: La tigre e il dragone, Tomorrow never dies, Heroic trio
Il mio preferito: Wing Chun
Il colpo di fulmine: Police story 3

23. Jeanne Moreau
Film più famosi: Les amants, Jules e Jim, Diario di una cameriera
Il mio preferito: La notte
Il colpo di fulmine: Jules e Jim

24. Ludivine Sagnier
Film più famosi: 8 donne e un mistero, Swimming pool, Gocce d'acqua su pietre roventi
Il mio preferito: 8 donne e un mistero
Il colpo di fulmine: 8 donne e un mistero

25. Liv Tyler
Film più famosi: Io ballo da sola, Armageddon, Il signore degli anelli
Il mio preferito: Il signore degli anelli
Il colpo di fulmine: La fortuna di Cookie

26. Nastassja Kinski
Film più famosi: Tess, Paris Texas, Il bacio della pantera
Il mio preferito: Paris Texas
Il colpo di fulmine: Falso movimento

27. Denise Richards
Film più famosi: Starship troopers, Sex crimes, 007 Il mondo non basta
Il mio preferito: Starship troopers
Il colpo di fulmine: Sex crimes

28. Julie Andrews
Film più famosi: Mary Poppins, Victor Victoria, Tutti insieme appassionatamente
Il mio preferito: Victor Victoria
Il colpo di fulmine: Mary Poppins

29. Rachel McAdams
Film più famosi: Mean girls, State of play, Sherlock Holmes
Il mio preferito: Red eye
Il colpo di fulmine: Mean girls

30. Angelina Jolie
Film più famosi: Ragazze interrotte, Tomb raider, Mr. & Mrs. Smith
Il mio preferito: Alexander
Il colpo di fulmine: Tomb raider


Sento già le voci che si alzano per lamentare l'assenza di questa o quella diva. Mi rendo conto di aver lasciato fuori grandi nomi, ma dopo tutto questa è una top 30, non una top 100. E poi ci sono attrici di cui riconosco la bravura ma che fisicamente non mi "attizzano", altre per cui vale il viceversa (ma che nessuno ironizzi sulle capacità recitative di Milla, mi raccomando! Lei è un caso a parte, e merita il primo posto di default), altre ancora di cui ho visto troppi pochi film per poterle inserire senza rimorsi di coscienza...

Comunque, tanto per citarne ancora 30 (lascio a voi indovinare quali meritino per la bellezza, quali per la bravura e quali per la simpatia), mi è dispiaciuto lasciar fuori Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Greta Garbo, Rita Hayworth, Linda Darnell, Hanna Schygulla, Jamie Lee Curtis, Sophie Marceau, Heather Graham, Neve Campbell, Carrie Fischer, Natalie Portman, Bryce Dallas Howard, Michelle Rodriguez, Kim Basinger, Kate Winslet, Zhang Ziyi, Brigitte Bardot, Isabelle Adjani, Bette Davis, Carmen Maura, Kathy Bates, Susan Sarandon, Emma Thompson, Charlotte Rampling, Winona Ryder, Julia Roberts, Cameron Diaz, Karen Mok, Daryl Hannah e Margaret Dumont.

martedì 23 febbraio 2010

Kitano superstar

Quest'uomo mi sorprende ogni volta di più. C'è qualcosa che non sappia fare?



Ricordo che oltre che attore, regista, scrittore, montatore, comico, cabarettista, presentatore televisivo, saggista, poeta, romanziere, critico cinematografico, pittore, supereroe e persino autore di videogiochi, di recente (30 gennaio 2009) Beat Takeshi ha anche vinto il premio massimo (10 milioni di yen) al quiz televisivo "Chi vuol essere milionario?", dopo che nel 2008 aveva già partecipato e aveva sbagliato l'ultima risposta.

giovedì 18 febbraio 2010

La lista della spesa dello zio

Alan Moore è noto per la sua verbosità, per la leggendaria prolificità, per le sceneggiature incredibilmente dettagliate (a titolo di esempio, in questo pdf si possono leggere quelle della prima e dell'ultima tavola di "Watchmen": da notare come abbia usato un'intera pagina per descrivere una sola vignetta!).

I suoi fan (fra i quali mi iscrivo), d'altro canto, sono noti per tuffarsi su qualsiasi cosa sia stata partorita dalla mente dello "zio", come lo chiamano affettuosamente, e più volte hanno dichiarato di essere disposti a leggere anche la sua lista della spesa, certi che il suo stile e la cura per ogni particolare la renderebbero estremamente stimolante, affascinante e finanche struggente.

Ora, con la pubblicazione del primo e corposo volume delle note che ha lasciato al lattaio (purtroppo solo negli anni dal 1982 al 1987), il desiderio viene esaudito!



Da notare, come sempre, il magnifico look del bardo di Northampton e la sobrietà degli anelli che indossa!

L'originale proviene da qui:
http://www.michaelowencarroll.com/covers.htm#alanmoore

lunedì 1 febbraio 2010

Nara

Per breve tempo capitale del Giappone (nell'ottavo secolo), la città di Nara ospita diversi templi – fra cui il Tōdai-ji, il più grande edificio di legno esistente al mondo – e un vasto parco popolato da migliaia di cervi e cerbiatti, considerati sacri, ai quali è permesso persino di camminare per le strade e di "importunare" i turisti!

sabato 9 gennaio 2010

Collasso

Jared Diamond, l'autore di "Armi, acciaio e malattie" (uno dei saggi più interessanti e di ampio respiro che abbia mai letto), restringe – si fa per dire – un po' il campo e in questo "Collasso" (uscito nel 2005) si occupa principalmente di un unico argomento: la fine delle civiltà. Il volume analizza dapprima il crollo di alcune società del passato, più o meno grandi, isolate e integrate con il territorio che le circondava (i maya, l'isola di Pasqua, la civiltà anasazi, l'insediamento vichingo in Groenlandia), illustrando le cause che le hanno portate a un rapido declino, e talvolta alla completa scomparsa, pochi anni dopo che avevano raggiunto il loro picco d'ascesa. Diamond poi si occupa di "disastri" più recenti e di tendenze contemporanee: il genocidio in Ruanda, la crisi di Haiti, il degrado ambientale in Australia, l'instabilità della Cina. E infine prova a trarre da tutto ciò qualche insegnamento e ad azzardare qualche previsione per gli anni a venire. Tanto nel passato quanto nel presente (e quindi, si immagina, nel futuro), infatti, i problemi sono sempre gli stessi e consistono invariabilmente nel degrado del territorio (per esempio, nel caso dell'Isola di Pasqua, la deforestazione), nella non sostenibilità dell'espansione e della crescita demografica (Haiti, Ruanda), nel mancato adeguamento dei propri valori originali alle nuove condizioni (i vichinghi, gli australiani), nella dipendenza dai partner commerciali esterni (Pitcairn, ancora i vichinghi), nei cambiamenti climatici naturali (gli anasazi), e naturalmente in una combinazione di tutto questo (i maya). Non mancano esempi positivi, vale a dire di società che, in qualche modo, sono riuscite a rendersi conto del declino che stavano sperimentando, a individuarne le cause e a "invertire" la tendenza: dal Giappone dell'era Tokugawa, che ha fermato la deforestazione e ha anzi rivitalizzato il proprio territorio, alla Repubblica Dominicana, che a differenza di Haiti ha preservato la propria metà dell'isola Hispaniola, fino – ai giorni nostri – al comportamento di alcune, singole, compagnie petrolifere che hanno capito come curare l'ambiente sia anche nel loro interesse e che ragionare sul lungo periodo (e non solo sui guadagni a breve termine) alla fine convenga anche a loro. Molto spazio è dedicato anche agli Stati Uniti d'America, in particolare a due regioni che – per motivi diversi – si trovano sull'orlo del precipizio: il Montana e l'area di Los Angeles. La causa principale di declino, comunque, viene quasi sempre identificata nell'impatto dell'uomo sull'ambiente, di volta in volta traducibile nell'uso eccessivo o sbagliato delle risorse (il legno, il pesce, il suolo, con crescita dell'erosione, della salinizzazione, dell'inquinamento), che a sua volta dipende o è motivata dagli altri elementi considerati (la crescita demografica, l'instabilità politica o economica, ecc.).
Il principale difetto del libro, purtroppo, coincide con uno dei suoi pregi: lo stile divulgativo con cui è scritto. Diamond è assai didascalico, quasi tutti i concetti sono ripetuti più e più volte, anche a distanza di poche righe, come a essere certo che entrino nella mente del lettore; in ogni capitolo vi sono continui riferimenti e riepiloghi del contenuto dei precedenti o dei successivi; e ogni fenomeno è spiegato fin troppo schematicamente, con un dettagliato elenco di cause e motivi, come se l'autore stesse parlando a un auditorio di studenti che devono prendere appunti. Nonostante questo, è una lettura parecchio interessante.

venerdì 1 gennaio 2010

Il 2009 al cinema

Eccoci, come di consueto, alle mie considerazioni personali sulle visioni in sala nell'anno appena trascorso. Il 2009 si era aperto con una serie di titoli decisamente buoni: fra questi (oltre al bel "Milk" di Gus Van Sant), ricordo alcuni film di registi che non amo particolarmente ma che stavolta mi hanno davvero sorpreso in positivo, come "The wrestler" di Darren Aronofsky, "Revolutionary Road" di Sam Mendes e soprattutto lo straordinario "Two lovers" di James Gray, probabilmente la pellicola che ho preferito fra tutte quelle viste in sala nell'anno appena trascorso. Non mi sono invece stracciato le vesti per "Gran Torino" di Clint Eastwood e per "Il curioso caso di Benjamin Button" di David Fincher, che – pur piacendomi – mi sono sembrate decisamente sopravvalutate da pubblico e critica. Lo stesso vale per il tanto celebrato "Bastardi senza gloria" di Quentin Tarantino, che mi è parso ben distante dai suoi film migliori, pur rappresentando un passo avanti rispetto al disastroso "Grindhouse". Non male invece Lars von Trier con il suo assai discusso "Antichrist". A differenza dell'anno precedente, il 2009 mi ha invece deluso dal lato del cinema commerciale e/o d'intrattenimento. Né "Watchmen" di Zack Snyder né lo "Star Trek" di J.J. Abrams si sono rivelati all'altezza delle aspettative e del materiale di partenza. Molto più interessante è stato "Franklyn" del debuttante Gerald McMorrow. La stagione dei festival ha portato molte buone pellicole: ricordo su tutti "Un prophète" di Jacques Audiard (ancora inedito nelle sale italiane!), "Il nastro bianco" di Michael Haneke e "Il mio amico Eric" di Ken Loach a Cannes; "Lourdes" di Jessica Hausner, "Soul Kitchen" di Fatih Akin e "Accident" di Soi Cheang a Venezia. I mesi autunnali e invernali sono stati dominati dal cinema d'animazione, con la grande novità del 3D che sta lentamente prendendo piede (per quanto personalmente mi lasci freddino e perplesso: aspettiamo Cameron per capire se si tratta di uno strumento davvero utile alla settima arte). Il miglior titolo del gruppo è stato senza dubbio "Up" della Pixar, ovviamente considerando fuori concorso il capolavoro "Il mio vicino Totoro" di Hayao Miyazaki (distribuito nel 2009 ma realizzato nel 1988!), che altrimenti sarebbe di diritto il miglior film dell'anno. Qualche personal cult come "Io, Don Giovanni" di Carlos Saura e "Ricky" di François Ozon, oltre a una manciata di graditi ritorni (Terry Gilliam con "Parnassus", Francis Coppola con "Segreti di famiglia", Pedro Almodóvar con "Gli abbracci spezzati"), hanno infine ravvivato il finale di un anno che si è concluso senza infamia e senza lode ma che comunque ritengo più soddisfacente del 2008. Speriamo in un 2010 ancora migliore, a cominciare da "Avatar".

lunedì 28 dicembre 2009

Shikoku

Shikoku è la più piccola delle quattro isole maggiori che compongono l'arcipelago giapponese. L'abbiamo raggiunta attraversando il ponte Akashi-Kaikyō e ci siamo rimasti per alcuni giorni, ospiti di Nagae-san, un amico di Hiromi che abita lì. Abbiamo visitato le terme Dogo Onsen a Matsuyama e il santuario Konpira-san, in cima a una collina a Kotohira.