sabato 30 agosto 2014

Bonelli multimediale


In un'intervista sulla rivista "Il mucchio", Mauro Marcheselli (direttore editoriale della Bonelli) annuncia la nascita di una divisione della casa editrice "che si occuperà di promuovere produzioni multimediali – serie televisive, film, videogiochi, cartoni animati, merchandising ecc, ecc... – per provare a sviluppare al meglio (direttamente o con partner nazionali e internazionali) il nostro straordinario patrimonio di storie e personaggi".

In effetti, ciò che è sempre mancato nel nostro paese è un collegamento fra l'industria italiana del fumetto (una delle più creative e popolari al mondo) e quella dell'intrattenimento multimediale, a differenza di Giappone, Stati Uniti e Francia dove le produzioni cinematografiche, televisive e videoludiche saccheggiano ampiamente personaggi e storie della nona arte. Non basta citare casi sporadici, peraltro spesso di scarsa qualità o dalle diffusione insignicante (i film di Diabolik, Tex o Dylan Dog; i cartoni animati di Corto Maltese, Ratman o Lupo Alberto), per costrastare l'evidenza. Forse è anche per questo motivo se molti grandi personaggi del fumetto italiano non godono nel resto del mondo della stessa popolarità dei loro "colleghi" francesi, giapponesi o americani.

Vedremo presto una serie televisiva su Julia? Un film di fantascienza di Orfani? Un cartone animato di Dylan Dog? Un videogioco di Tex? Solo il tempo lo dirà. Quel che è certo, è che dalla nascita di una simile divisione potrebbe giovarsi non solo la Bonelli ma anche tutta la malridotta industria dell'intrattenimento italiana, che avrebbe a disposizione un gran numero di soggetti, storie e personaggi di collaudato successo: e chissà che non colga l'occasione (sono troppo ottimista, lo so) per uscire dai limiti asfittici delle fiction tv e dei generi realistici per tornare a proporre prodotti di avventura, fantasy, horror e fantascienza.

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